In questo piccolo spazio, cercherò di illustrare alcuni concetti che ruotano intorno al tema “Psiche” e di quanto talora questi concetti siano stati usati in contesti diversi e con prospettive alquanto divergenti, questo al fine di estendere la comprensione di ciò la ricerca dell’uomo ha sviluppato intorno alla parola psiche.
Qual è la branca della medicina che si occupa precipuamente della psiche dal punto di vista patologico?
La psichiatria naturalmente. Cioè la cura (iatreia) della psiche. L’approccio alla psiche da parte della medicina segue un lungo percorso nei millenni e si confonde alle origini con la magia o il rituale religioso. Pertanto, la cura della psiche risente delle credenze e dei valori del tempo.
Solo negli ultimi tempi, l’approccio della medicina ai problemi della psiche si è declinato secondo un metodo scientifico quale oggi lo conosciamo, grazie anche all’evoluzione del pensiero filosofico quale si è dipanato nel tempo.
La psichiatria moderna si occupa di ciò che è “normale” e di ciò che non lo è, statisticamente: peraltro occorre aggiungere che la norma è sempre in funzione di una certa cultura e di un certo periodo storico.
Da ultimo la diagnosi si è vieppiù affinata e articolata : pertanto a una certa diagnosi corrisponde per lo più una certa terapia e una certa prognosi, cioè possibilità di sviluppo e di guarigione.
Rispetto alla diagnosi, si applica, a livello internazionale, la classificazione del DSM 5, cioè il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (quinta edizione) o si fa riferimento all’ICD 10, la Classificazione Statistica internazionale delle malattie e dei Problemi Sanitari Correlati (ICD 10) cioè la decima revisione di ICD del 1990.
Le principali patologie di cui si occupa la psichiatria sono pertanto i disturbi dell’umore (depressione, distimia, ciclotimie, manie), disturbi d’ansia (tra cui le fobie), disturbo ossessivo-compulsivo e correlati, disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici.
La psichiatria si occupa anche dei casi in cui sono compromesse le capacità intellettive (insufficienze mentali, demenze), sia gli stati di sofferenza temporanei (confusione mentale, epilessie), sia le reazioni ad eventi traumatici nonché la varie forme di nevrosi.
Alla psichiatria hanno dato il loro apporto le neuroscienze, cioè l’insieme delle discipline che studiano i vari aspetti sia morfologici che funzionali del sistema nervoso attraverso la neurofisiologia, la farmacologia, la biochimica, la biologia molecolare, la biologia cellulare, le tecniche di neuroradiologia.
Obiettivo delle neuroscienze è comprendere la struttura, lo sviluppo e il funzionamento del cervello e del sistema nervoso attraverso lo studio delle connessioni osservabili tra aree cerebrali e comportamenti.
Nel corso del tempo hanno preso forma varie Psichiatrie:
- La psichiatria biologica: è lo studio interdisciplinare delle basi biologiche del comportamento il cui scopo è lo sviluppo di tecniche per la diagnosi e la terapia del comportamento mentale o dei disturbi psichici. Essa coinvolge diversi campi di ricerca quali la biochimica, la genetica, la fisiologia, la neurologia e la farmacologia.
- La psichiatria infantile e dell’adolescenza ( in Italia di pertinenza della Neuropsichiatria infantile), detta anche psichiatria dell’età evolutiva che si occupa della salute mentale a partire dalla nascita fino alla maggiore età.
- La psichiatria dell’adulto
- La psichiatria dell’anziano
- La psichiatria delle dipendenze: in Italia di competenza dei SERD. Col termine dipendenza si intende una particolare condizione in cui si trova un individuo afflitto dal bisogno assoluto di assumere una certa sostanza (droghe) o di assumere determinati comportamenti (gioco d’azzardo).
- La psichiatria forense la quale assiste le persone affette da disturbi mentali che rappresentano un rischio per il sociale.
- La psichiatria fenomenologica: è quella corrente psichiatrica che, nel corso del novecento, ha cercato di intessere un rapporto stretto e vitale con la filosofia di Husserl e di Heidegger. Essa ha dunque come oggetto, non il cervello ma un soggetto, una persona analizzata e descritta nelle sue emozioni, nei suoi pensieri e fantasie, nelle sue immaginazioni, nei suoi modi di essere che non si identificano nel comportamento ma nei significati che si esprimono in ogni singolo comportamento. I principali esponenti di questa scuola psichiatrica sono stati: Karl Jaspers, Ludwig Binswanger, Eugene Minkowski, Kurt Schneider e altri.
- La psichiatria sociale è stata definita quale componente della psichiatria che esplora il contesto sociale e i fattori culturali implicati nello sviluppo dei disturbi mentali, che fornisce una cornice teorica per comprendere come il contesto sociale possa avere un impatto su esordio, decorso ed esiti dei disturbi mentali. La psichiatria sociale ha importanti implicazioni sul piano assistenziale, sia per lo sviluppo delle comunità terapeutiche sia per l’affermazione del modello di cura territoriale. A partire dagli anni ’60 si è affermato un nuovo modello di cura e di trattamento dei pazienti con disturbi mentali cui veniva restituita la capacità di autonomia ed autodeterminazione con la possibilità di svolgere un ruolo attivo nel proprio percorso di cura. A partire dagli anni ’60, si è verificato pertanto in tutto il mondo, un profondo cambiamento nell’organizzazione dei servizi per la salute mentale, con l’abbandono dell’assistenza psichiatrica fondata sul modello manicomiale. In Italia, la spinta al rinnovamento della psichiatria sociale è venuta alla luce con l’esperienza di Trieste promossa da Franco Basaglia e l’approvazione della legge 180 che ha sancito la fine dell’assistenza manicomiale e l’affermazione del modello di cura territoriale di comunità. La psichiatria sociale ha svolto un ruolo importante nella promozione della salute mentale, contribuendo a ridurre lo stigma, la discriminazione e l’esclusione sociale dei pazienti con disturbi mentali , oltre che migliorare e promuovere la comprensione dei fattori legati al contesto psicosociale che hanno un ruolo nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi mentali gravi.
La psicologia è la scienza che studia, descrive e interpreta i fenomeni psichici servendosi del metodo sperimentale, della statistica e dei modelli matematici.Per fenomeni psichici si intende nell’uomo il comportamento, l’intelligenza, la memoria, la percezione, l’attenzione, le emozioni, i sentimenti.La psicologia si occupa dei fenomeni psichici considerati normali, mentre quelli anormali appartengono alla psicopatologia.La psicologia è suddivisa in molti settori a seconda dell’area di studio: la psicologia animale che studia il comportamento animale, la psicologia applicata che interviene sui problemi relativi a tutti gli aspetti del comportamento umano quali la psicologia clinica, la psicologia del lavoro, dell’educazione, forense. La psicologia comparata che si occupa della comparazione della psicologia dei vari individui in base all’età, al sesso, alla professione, ecc.